06. 11. 2018 ORIZZONTI: OPERE DELL'ARTISTA GINO PELLEGRINI LIBRO E MOSTRA - Comune di Anzola dell'Emilia

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ORIZZONTI: OPERE DELL'ARTISTA GINO PELLEGRINI LIBRO E MOSTRA

Orizzonti. Vita e opere dell'artista e scenografo Gino Pellegrini. Presentazione di un libro e una mostra

Sabato 10 novembre ore 10.30 sala polivalente della biblioteca

Piazza Giovanni XXIII- Anzola Dell’Emilia nella sala polivalente della biblioteca verrà presentato “L’ultima piazzetta” Maglio Editore.Il libro documenta con foto a colori scattate per la maggior parte dal noto fotografo Luciano Bovina l’ultimo ciclo pittorico realizzato da Gino Pellegrini in Piazzetta Betlemme a San Giovanni in Persiceto nel 2004.La presentazione sarà occasione per ricordare gli interventi pittorici realizzati da Gino ad Anzola,che riguardano la Biblioteca, la Sala consiliare, le scuole medie, il Centro sociale Ca’Rossa, il Centro Amarcord di Castelletto, in un percorso virtuoso.

Interverranno: l’Assessore alla Cultura Danilo Zacchiroli, il Vicesindaco Loris Marchesini, Mariagrazia Esposito (Maglio Editore), Gabriele Castagna e Osvalda Clorari Pellegrini.

Alla presentazione seguirà l’inaugurazione e la visita di un’esposizione che si articolerà in tutti i quattro piani della biblioteca.Orizzonti, mostra tematica di opere di Gino, ci rappresenta un viaggio tra le sue visioni naturalistiche, cieli, prati, mari, terre, foglie, accompagnati da foto d’autore che mostrano panoramiche e dettagli di lavori pittorici a cielo aperto in luoghi pubblici del territorio ed anche in spazi privati.I dipinti, prevalentemente ad acquarello sono riflessioni sulle infinite variazioni dell’azzurro ricreando cieli e mari e danno l’impressione di un continuo sconfinamento, di sfondamento dello spazio. I cieli, definiti Liquid Skies in un suggestivo testo di Rosalba Pajano vanno da piccoli formati fino alle maggiori dimensioni. Nei mari invece vediamo cromatismi più intensi in un riferimento esplicito al tema del naufragio e ad un mare inteso come l’incognito che ci portiamo dentro.

La mostra sarà visitabile nei mesi di novembre e dicembre 2018 negli orari di apertura della biblioteca (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle nove alle 12.30)

 

Gino Pellegrini - note biografiche

Nato a Lugo di Vicenza nel 1941 all'età di 16 anni, Pellegrini parte come emigrante per gli Stati Uniti, seguendo una tradizione familiare. A Los Angeles frequenta la facoltà di Architettura all'UCLA – University del Sud California e consegue il Master Degree in Fines Arts alla Los Angeles Art Center School. Dopo un periodo di lavoro in pubblicità, dipingendo specialmente immensi billboard in esterni per la Pacific Outdoors Advertising e impegnandosi anche in campo artistico con mostre nel movimento Pop Californiano, entra giovanissimo nell'industria del cinema. Tra i film più importanti a cui lavora si ricordano: "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick (in cui realizzò le modifiche alle nuvole del modellino della Terra per le scene nello spazio, fondali e dettagli nelle scene della Terra primordiale e la camera bianca del finale. Ricordiamo altri film come "Indovina chi viene a cena", "Gli uccelli" di Alfred Hitchcock, "Gli ammutinati" del Bounty, "L'uomo venuto dal Kremlino", "Viaggio allucinante" .

Dopo quel periodo di intensa attività di 15 anni in California, torna in Italia nel 1972 dove continua a lavorare nel campo della scenografia, cinematografica e documentaristica, stabilendosi dal 1974 nel bolognese, dove continua con maggiore intensità una ricerca artistica mai interrotta fin da giovanissimo. Sperimentatore curioso e versatile, si è cimentato, nel corso degli anni in numerose tecniche pittoriche, espresse sia su spazi immensi, come pubbliche piazze ed edifici, sia su piccole dimensioni.

Nella sua casa – officina sulle colline fra Savigno e Monte San Pietro, dove ha trascorso l’ultimo quindicennio, e dove ora si continua a diffonderne l’opera troviamo, accanto ai pennelli, e ad ogni tipo di strumenti per dipingere, pialle, trapani, incudine, foglie, rami, sassi, fili di ferro, filati diversi, ruderi di finestre e di legname.

La sua necessità di esprimersi è sfociata negli ultimi anni anche in performance dal vivo dove pittura, creazione, musica e tensione poetica confluivano armoniosamente in un tutt'uno.

Sul territorio della nostra regione restano notevoli testimonianze di scenografia pittorica. A Dozza, a Bologna, a Castel di Casio, a Savigno, a Conselice nel ravennate, a Sant’Agata Bolognese, ad Anzola e, naturalmente, a San Giovanni in Persiceto dove la "Piazzetta Betlemme" si distingue per la singolarità della sua storia.

Nel mese di novembre sarà organizzata una visita guidata alla "Piazzetta degli inganni" a cura di Osvalda Clorari Pellegrini

 
 
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