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Carta d'identità del nostro gruppo consiliare

Quella che presentiamo è una lista "locale", intendendo con ciò un raggruppamento politico che non rappresenta prioritariamente i grandi e piccoli partiti nazionali, ma si propone di difendere sopratutto gli interessi dei cittadini anzolesi.
Siamo persone con culture politiche e sociali molto diverse tra loro, anche se la maggioranza si riconosce nel centro-sinistra e nel socialismo democratico, moderato e riformista, e abbiamo la comune volontà di organizzare il futuro del paese pensando prima di tutto a ciò che è meglio per i cittadini, siano essi anzolesi di vecchia data o di recente residenza.
Chiunque vorrà conoscere meglio le nostre idee può consultare le parti del programma che sono allegate a questa presentazione, ma per chi invece ha fretta possiamo riassume il tutto in tre direttrici prioritarie:
Dopo anni di amministrazione Cocchi in cui è stato difficile cogliere la differenza (ammesso che ci fosse...) tra il centralismo di stampo berlusconiano e l'azione politica del Sindaco e della Giunta, ci aspettavamo dal Sindaco Ropa la riconferma del grande ruolo di confronto politico che hanno sempre avuto i Consigli comunali anzolesi. Purtroppo, è cambiato poco, o niente.
Qualsiasi ipotesi di sviluppo deve essere rapportata a ciò che è sostenibile per il bene comune sotto l'aspetto umano, sociale e ambientale, con il coinvolgimento degli anzolesi fin dalle fasi iniziali di ogni proposta di gestione o sviluppo che li interessa direttamente.
Gli "anzolesi" intesi come antico ceppo di nascita e residenza sono ormai una piccola minoranza, e ogni ipotesi di sviluppo culturale e sociale deve tenere conto di cittadini che provengono dalle più svariate località italiane ed estere.
Ognuno è portatore di usi, culture e religioni diverse, con un compendio di diritti e doveri che devono essere affrontati sul piano del reciproco rispetto e della civile convivenza. Tenendo conto, però, che civile convivenza non può assolutamente significare il mancato rispetto, o la caritatevole elusione delle norme, delle leggi e delle consuetudini italiane, ma deve significare la continua ricerca dei modi in cui è possibile vivere e lavorare insieme nella legalità e in sicurezza.