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Martedì 07/10/2008

Via Grimandi,1 - 40011 Anzola dell'Emilia (BO)
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12/04/2007

Chi siamo?

Carta d'identità del nostro gruppo consiliare

Simbolo del gruppo consiliare

Quella che presentiamo è una lista "locale", intendendo con ciò un raggruppamento politico che non rappresenta prioritariamente i grandi e piccoli partiti nazionali, ma si propone di difendere sopratutto gli interessi dei cittadini anzolesi.

Siamo persone con culture politiche e sociali molto diverse tra loro, anche se la maggioranza si riconosce nel centro-sinistra e nel socialismo democratico, moderato e riformista, e abbiamo la comune volontà di organizzare il futuro del paese pensando prima di tutto a ciò che è meglio per i cittadini, siano essi anzolesi di vecchia data o di recente residenza.

Chiunque vorrà conoscere meglio le nostre idee può consultare le parti del programma che sono allegate a questa presentazione, ma per chi invece ha fretta possiamo riassume il tutto in tre direttrici prioritarie:

  • Riportare il Consiglio comunale alla funzione istituzionale di indirizzo e confronto suoi programmi di sviluppo del paese, rifiutando il ruolo di mero ratificatore delle decisioni di Sindaco e Giunta che si tenta di accreditargli.

Dopo anni di amministrazione Cocchi in cui è stato difficile cogliere la differenza (ammesso che ci fosse...) tra il centralismo di stampo berlusconiano e l'azione politica del Sindaco e della Giunta, ci aspettavamo dal Sindaco Ropa la riconferma del grande ruolo di confronto politico che hanno sempre avuto i Consigli comunali anzolesi. Purtroppo, è cambiato poco, o niente.

  • Definire in modo chiaro ed inequivocabile che sono i cittadini i protagonisti del futuro del paese.

Qualsiasi ipotesi di sviluppo deve essere rapportata a ciò che è sostenibile per il bene comune sotto l'aspetto umano, sociale e ambientale, con il coinvolgimento degli anzolesi fin dalle fasi iniziali di ogni proposta di gestione o sviluppo che li interessa direttamente.

  • Operare tenendo presente che l'Anzola di oggi è diversissima da quella di soli cinque anni fa, non solo sul piano urbanistico e territoriale ma, sopratutto, nella composizione della cittadinanza.

Gli "anzolesi" intesi come antico ceppo di nascita e residenza sono ormai una piccola minoranza, e ogni ipotesi di sviluppo culturale e sociale deve tenere conto di cittadini che provengono dalle più svariate località italiane ed estere.

Ognuno è portatore di usi, culture e religioni diverse, con un compendio di diritti e doveri che devono essere affrontati sul piano del reciproco rispetto e della civile convivenza. Tenendo conto, però, che civile convivenza non può assolutamente significare il mancato rispetto, o la caritatevole elusione delle norme, delle leggi e delle consuetudini italiane, ma deve significare la continua ricerca dei modi in cui è possibile vivere e lavorare insieme nella legalità e in sicurezza.

 
 
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