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Insieme possiamo fare molto, se vogliamo cambiare il modo di governare il Comune.

La lista civica “La nostra Anzola”, organizzata per vincere le elezioni comunali 2009 da un gruppo di cittadini di ogni estrazione politica e sociale – insieme ai consiglieri comunali d’opposizione Gabriele Gallerani, Francesco Roncaglia e Riccardo Facchini – ha sollevato parecchio interesse.
Evidentemente le gente ha percepito immediatamente il messaggio che gli abbiamo rivolto:
“Per restituire agli anzolesi il governo del loro paese, costruiamo insieme una coalizione che non dipenda strettamente dai partiti politici e sia alternativa all’attuale maggioranza”.
COME FARE?
Rispondiamo con l’esposizione di quello che sarà il tema conduttore della nostra campagna elettorale: fare politica per i cittadini insieme ai cittadini. Qualcuno ha detto che si tratta di un progetto perlomeno utopico, poiché riunire in un unico gruppo tante persone con tante idee diverse (a volte anche radicalmente diverse) è un’illusione e basta. Chi dice queste cose dimentica che anche fare volare una macchina era considerata un’illusione: oggi abbiamo aerei che collegano tutte le città del mondo. Se i fratelli Wright avessero dato peso ai risolini di scherno di chi li credeva degli ingenui, oggi volerebbero solo gli uccelli.
Per non essere tacciati di megalomania, ci limitiamo a “volare” più bassi e ricordare che anche la vittoria di Guazzaloca a Bologna fu dovuta a un consenso che andò ben oltre gli schieramenti partitici dei candidati. Fu un bolognese che diventò sindaco della sua città perché amava la sua città. E la gente gli diede fiducia.
Ritornando a noi, per aggregare un consenso che vada oltre i partiti politici e le diversità culturali e religiose presenti ad Anzola, basterebbe impegnarsi affinché il futuro del paese non fosse condizionato da interessi politici che nulla hanno a che fare con quelli di chi ci vive e lavora. E non è poco.

CHIEDIAMO TROPPO?
Nelle riunioni preparatorie del Comitato promotore della lista ci siamo sempre incontrati in quanto residenti, e non come rappresentanti di questo o quel partito, e chiediamo la collaborazione di tutti voi proprio perché vogliamo essere il punto di riferimento della gente in quanto tale. Questo, perché abbiamo la radicata convinzione che il compito dei Consiglieri comunali sia di difendere gli interessi di chi li ha eletti, non quelli dei partiti di appartenenza. Soprattutto, perché il Partito Democratico, che nelle nostre zone è maggioranza, pare sia diventato il polo d’attrazione delle simpatie di coloro che hanno sempre meno tempo da dedicare ai problemi della gente, e sempre più tempo per ascoltare le richieste dei grandi costruttori, degli immobiliaristi e di coloro che controllano, o gestiscono direttamente, i settori produttivi economicamente più forti e importanti del paese.

CUI PRODEST?
Ci rendiamo conto che il potere politico è strettamente connesso alla gestione di quel sottogoverno che procura posti di lavoro e risorse economiche che servono ai partiti per autoalimentare sé stessi. Ma perché a pagare devono essere i cittadini e gli utenti? Dove sta scritto che dobbiamo contribuire a mantenere i funzionari di partito e gli altri (ben pagati) personaggi che hanno avuto l’impiego più per fede politica che per effettive capacità?
Siamo degli illusi? I consensi che abbiamo ricevuto in queste settimane ci dicono di no. Anzi, pare proprio che la gente sia stufa dell’autoreferenzialità di una amministrazione comunale che pare più impegnata a organizzare spettacoli che a risolvere i problemi della gente. Una politica incentrata principalmente sugli “eventi” potrà andare bene a Gardaland o a Mirabilandia, non ad Anzola.
Ci hanno accusato di organizzare una lista elettorale in cui si parla molto di cambiare il sindaco e poco dei programmi che vogliamo realizzare. Sono le solite balle, e in questa pagina abbiamo elencato una delle tante ragioni per cui è necessario cambiare sindaco e maggioranza. Se continuate la lettura, ne elencheremo anche tante altre.