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La Giunta comunale prevede che ci sia spazio per altri 7 esercizi !

Prima di andare in vacanza la Giunta ha voluto approvare con urgenza il nuovo regolamento che consentirà di autorizzare l’apertura di nuovi esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande (bar, gelaterie ecc). Onore alla sollecitudine della nostra amministrazione, che ha impiegato 5 anni per fare nel 2008 quanto previsto dalla legge regionale del 2003!
Il problema è semplice: il Comune ha esaurito le licenze per bar e ristoranti, dunque per poter rispondere a nuove richieste di autorizzazione (forse già avanzate da soggetti interessati) doveva varare un nuovo regolamento che ne prevedesse altre. Abbiamo subito pensato al nuovo chiosco bianco/panna della Carpigiani; il sindaco si è tanto adoperato per attribuire ad Anzola la medaglia di “città del gelato” da dare la cittadinanza onoraria al suo amministratore. Vi sembra che ora non si possa aprire quel bel chiosco dei gelati perché il Comune ha esaurito le autorizzazioni? E allora via, con una pomposa relazione che giustifica l’operazione scattata in gran fretta. Contiene 17 pagine che ci ubriacano di tabelle e dati statistici sulla “Spesa media delle famiglie” per bevande e alimenti.

Si tratta di rilevazioni ISTAT a livello nazionale e, quando va bene, di statistiche su base regionale fatte per l’Emilia Romagna persino da Nomisma (di prodiana memoria).
Questa è la scienza che ha guidato i nostri saggi (?) amministratori: dati che con la realtà locale non hanno nulla a che vedere!
Ai nostri rilievi si è risposto che non abbiamo i mezzi per studiare la situazione di Anzola, e che tutti i Comuni usano le stesse tabelle e criteri (a mò di fotocopia) giungendo al fine alla fantasiosa conclusione che ognuno degli 11.000 cittadini di Anzola, compresi vecchi e bambini neonati, spende annualmente 910 euro in caffè, cappuccini, pastine, pizze e qualche pranzo al ristorante. Una famiglia di 4 persone spenderebbe quasi 4.000 euro l’anno per far colazione o per dissetarsi! Come faranno poi a pagare l’affitto e le bollette dei servizi?

Ma veniamo alla conclusione di questa storia grottesca: lo studio finto-scientifico che supporta la delibera comunale conclude che nei prossimi tre anni ci vorrebbero autorizzazioni per aprire altri 7 esercizi. Come non bastassero i 38 già esistenti sul nostro territorio, più i bar dei circoli, dei centri commerciali (o outlet) e delle stazioni di benzina! E la ciliegina sulla torta è che non vi sono vincoli territoriali, per cui le nuove autorizzazioni potranno essere rilasciate in qualsiasi zona del territorio comunale, indipendentemente dal numero degli esercizi già presenti. E se ce ne saranno troppi ed alcuni chiuderanno? Gli ultraliberisti assessori ci danno lezione di capitalismo concludendo che “è la legge del mercato e della concorrenza”.