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Anche ad Anzola celebriamo la Festa dei lavoratori ricordando gli obiettivi più importanti:
più reddito, più sicurezza.

Non dimentichiamo l'altissimo e gravissimo numero di lavoratori che ogni anno, in Italia più che
in altri paesi europei, muoiono sul lavoro.
Ricordiamo anche il 1° Maggio del 1922 della nonna Olimpia (madre del primo Sindaco di Anzola
dopo la Liberazione, Raffaele Buldini).
Per chi avesse la memoria corta su cosa sono stati il fascismo ed il nazismo, la Resistenza, la
Liberazione e le lotte dei lavoratori per conquistare più democrazia e diritti.
"La madre si chiamava Olimpia ed era una donna energica, era dotata di una forte personalità
ed aveva acquisito attraverso le lotte bracciantili una grande esperienza della vita.
Raccontava le lotte che aveva fatto durante gli scioperi, ma quello che amava ricordare era
quello avvenuto all'inizio del secolo, che costrinse i padroni ad accettare le loro richieste.
Quando parlava di politica, i suoi occhi, seppur stanchi, sprigionavano una grande luce che
le illuminava il viso; raccontava la grande soddisfazione di tutta la famiglia per la vittoria socialista.
Era una donna formidabile, aveva sempre festeggiato la festa dei lavoratori. L'anno che andarono
ad abitare ad Anzola dell'Emilia nei pressi della borgata Olmo nel 1921-1922, non ricordo, in pieno
squadrismo fascista, il Primo Maggio issò una bandiera rossa sopra il tetto della casa e disse
"Voglio vedere chi me la viene a togliere!"
Fu l'unica in tutto il paese e la gente diceva che nonna Olimpia era più coraggiosa del nonno."
(Da: ANZOLA: UN POPOLO NELLA RESISTENZA - Testimonianze orali: raccolte, curate e
coordinate da ANNA e LINCEO GRAZIOSI)
