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Il testo dell'OdG sulla legge 194 approvato dal nostro Gruppo in Consiglio Comunale il 27 marzo.
La base dell'OdG è quello presentato dal Gruppo PRC-Verdi, con cui si è discusso, ma senza trovare
un totale accordo. Il nostro Gruppo ha quindi presentato, durante la discussione in Consiglio, emendamenti.
Questo testo emendato è stato approvato dal nostro Gruppo. Avremmo preferito rimandare la discussione a
dopo la campagna elettorale, ma siamo stati forzati alla discussione a causa della presentazione di due OdG
sulla Legge 194 da parte dei Gruppi "PRC-Verdi" e "Progetto per Anzola" (Gallerani). Invece eravamo molto
determinati a condannare le modalità di irruzione nell'ospedale di Napoli con cui non è stata rispettata la
dignità di una donna che stava affrontando un dramma personale e rispettando la legge.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ANZOLA DELL'EMILIA
Premesso che
- dopo 30 anni di applicazione la legge 194/78 rappresenta tuttora un esempio di confronto fra
culture e valori diversi che ha portato ad una mediazione equilibrata;
- garantisce il rispetto della libertà e responsabilità delle donne, rendendole titolari delle scelte
che riguardano la procreazione e la maternità libera e responsabile;
- i dati riportati nella relazione sull'IVG del Ministero della Salute al Parlamento per il 2006 indicano
che la L.194/78 ha ridotto il ricorso all'IVG del 45% dal 1982 ad oggi (da 234.801 a 130.033);
diminuzione che, se riferita alle sole donne italiane è del 60%;
- la legge non ha incentivato l'aborto, ha garantito assistenza e ha sconfitto la piaga
dell'aborto clandestino;
- la Legge Finanziaria 2006 ha previsto risorse specifiche per la promozione e tutela della salute
della donna e le Regioni stanno attuando programmi specifici anche rivolti alla prevenzione dell'aborto,
con ciò investendo di nuovo sulla parte più importante della legge 194/78, cioè il sostegno ai consultori
familiari per iniziative di educazione e prevenzione oltre che di aiuto alla maternità;
- il sostegno alle iniziative previste dai consultori pubblici e alle iniziative sociali di aiuto al fine di garantire
una maternità responsabile è fondamentale per la piena applicazione dei principi della legge 194/78, che
recita "Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale
della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio";
- I cambiamenti avvenuti nella pratica medica e in campo scientifico sollecitano una riflessione sull'aborto
terapeutico dopo i primi 90 giorni, che interessa complessivamente il 2,7% degli interventi effettuati nel 2005;
l'evoluzione delle tecniche scientifiche consente di accertare anticipatamente le condizioni del feto, e la pratica
medica, negli ultimi anni, oltre ad aver aperto nuove opportunità di vita autonoma del feto sotto la 24° settimana
di gestazione, si orienta a concludere le indagini relative allo stato di salute del feto in tempo utile per permettere
alla donna di compiere una scelta consapevole.
- la ricerca medico scientifica ha sperimentato pratiche di intervento non chirurgiche nell'IVG all'interno delle
procedure previste dalla 194;
- la sempre maggiore incidenza dell'IVG tra le donne con cittadinanza estera impone una riflessione sull'accoglienza
dei servizi di sostegno sociale e sanitario verso questa tipologia di utenza;
Afferma
- la validità della legge 194/78, peraltro confermata da un referendum popolare, per i principi in essa contenuti
e per i risultati ottenuti in 30 anni di applicazione, con la significativa riduzione del numero delle IVG, comunque
un dramma da riconoscere e prevenire;
- che va respinta l'idea di disattendere l'applicazione della legge, che favorirebbe un ritorno all'aborto clandestino;
- la necessità che Governo, Regioni ed Enti locali, rafforzando gli aspetti di prevenzione e di presa in carico dei
problemi di salute della donna legati alla maternità ed al percorso nascita contenuti nella legge, concentrino
maggiori risorse per la piena diffusione dei Consultori familiari pubblici, la cui presenza sul territorio nazionale
è in ulteriore calo numerico ed ancora inferiore ai parametri previsti dalla L.194/78 e il potenziamento del
personale con professionalità specifiche e diversificate, così come previsto dalla legge, che risulta essere uno
dei punti più critici relativi al funzionamento dei consultori;
- che va garantita su tutto il territorio nazionale la piena applicazione della Legge 194, anche per la parte
relativa all'interruzione volontaria di gravidanza, attraverso un'attività di costante monitoraggio, affinché sia
garantita la presenza all'interno di ciascuna struttura ospedaliera pubblica di personale sanitario che assicuri
la possibilità di intervento entro i termini e nelle forme previsti dalla legge, a tutela della salute e della dignità
della donna;
- la necessità di dare continuità alle campagne di prevenzione per un uso corretto degli anticoncezionali,
soprattutto fra le giovani generazioni;
- Il sostegno e la promozione, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, di ogni iniziativa di aiuto
alle donne che si trovino ad affrontare una maternità problematica, nel rispetto della legge e delle scelte
autonome e responsabili delle donne;
- la necessità di un dibattito laico e sgombro da pregiudizi e ideologismi e di un adeguamento delle norme
applicative della legge in relazione all'avanzamento di migliori e meno invasive pratiche mediche;
Rifiuta
- L'uso strumentale della Legge 194/78 a fini elettorali, come già qualcuno sta facendo, trasformandola in
lista elettorale;
Condanna
- Le modalità dell'irruzione delle forze dell'ordine, intervenute su segnalazione anonima nel reparto di
ostetricia del Policlinico di Napoli, dove era stata appena eseguita una interruzione di gravidanza;
Esprime
- piena solidarietà e vicinanza alla donna interrogata durante il ritorno dalla sala operatoria;
Impegna
- il Sindaco ad inviare il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Romano Prodi, al Ministro della Sanità On. Livia Turco e al Presidente dell'Assemblea legislativa
dell'Emilia Romagna Dott.ssa Monica Donini.
Anzola dell'Emilia, lì 27 marzo 2008