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09/01/2008

Alcune risposte a Gallerani e ai socialisti anzolesi

Le risposte del nostro Gruppo alle considerazioni del consigliere e capogruppo Gallerani in merito ad auditorium, poliambulatorio, costi della politica, PSC e riunificazione dei socialisti.

Gabriele Gallerani, consigliere comunale e capogruppo della lista socialista “Progetto per Anzola”, nelle sue ultime news, usando sempre lo stesso stile gratuitamente polemico nei confronti della maggioranza che governa il Comune di Anzola, si esercita su quattro temi attuali: l’auditorium, i costi della politica, il PSC e la riunificazione del Partito Socialista. Preso dalla foga persino scrivendo dell’ultimo tema è riuscito a criticare la Giunta Ropa e la sua maggioranza che, neppure volendo, ha poteri in merito alle sorti dei socialisti.

 

1) Auditorium e nuovo poliambulatorio

 

Non è vero che la Giunta ha abbandonato l’idea progettuale dell’auditorium, di un contenitore con almeno 300-400 posti per programmazioni cinematografiche, teatrali, per convegni, etc.. Proprio perché le varie Giunte di centrosinistra che si sono succedute in questi anni hanno sempre dato priorità ai servizi sociali, a quelli educativi (nuovo asilo nido, nuove sezioni di scuola materna, ampliamento dei servizi assistenziali), l’idea giusta di questo contenitore è stata dilazionata nel tempo pur restando un’esigenza della nostra comunità ed un nostro obiettivo. Quindi esattamente il contrario dello sperpero di danaro pubblico e di priorità all’effimero di cui parla Gallerani. Anzi vi è la preoccupazione di soddisfare una esigenza della comunità investendo il minimo dei soldi pubblici, da qui la difficile ricerca di una collaborazione con privati tramite il project financing. Gallerani pensa davvero che Anzola possa rimanere senza cinema, teatro? Per sempre? O almeno fino a quando non risolleverà il tema della mancanza di uno spazio per iniziative di un certo livello capaci di attrarre pubblico anche da fuori Comune. Gallerani quindi critica stravolgendo la realtà, dopo aver riconosciuto giusto l’intento di realizzare il nuovo poliambulatorio (o casa della salute) nell’area dell’ex-Coop. Quindi l’Amministrazione Comunale sta lavorando su entrambi gli obiettivi (auditorium e nuovo poliambulatorio) e presenterà proposte progettuali concrete appena possibile.

Aggiungiamo due precisazioni: a) la proposta dell’azienda Migliori non è stata accettata con forti e documentate argomentazioni proprio perché l’analisi non ha valutato sufficientemente convenienti gli interessi della collettività rispetto a quelli dei privati coinvolti nella proposta stessa ; b) la struttura per feste in Via Calari, in fase di completamento, non serve agli eventi del Sindaco, ma risolverà una esigenza ventennale per la collettività e l’associazionismo.

 

2) Costi della politica

 

Su questo argomento lo sproloquio di Gallerani non è molto interessante. Preferiamo leggere e documentarci sull’argomento utilizzando fonti più credibili, libri come quello di Stella e Rizzo (“La casta”) e programmi-inchiesta approfonditi, come quello della brava giornalista Gabanelli.

Quando invece Gallerani vira su Anzola, parla di spreco di danaro pubblico senza dire dove, come, cosa, chi. E’ un modo poco serio e superficiale di esercitare il legittimo ed anzi importante ruolo di consigliere di minoranza. Egli può fare mozioni, interpellanze, denunce se ha elementi in merito. Invece si limita a citare la società Antea (di cui noi consiglieri abbiamo avuto documentazione su consuntivo, bilancio, piano investimenti, di cui sappiamo bene le realizzazioni effettuate con tempi abbastanza brevi nel suo primo anno di esistenza e che ha consentito un risparmio netto di alcune centinaia di migliaia di euro) e ad imputare a Matilde (società pubblica per la refezione scolastica) servizi peggiorati e tariffe aumentate. Bene, la realtà è esattamente contraria, basta sentire i genitori e la commissione mensa. Aggiungiamo che Antea ha un solo membro nel CdA (il Sindaco), a zero indennità. Antea e Matilde (realtà diverse) si stanno affermando sul territorio come esempi positivi a cui altri enti locali si stanno interessando.

 

3) PSC

 

Anche qui strano metodo, se non conoscessimo Gallerani. Prima critica l’attuale Giunta, poi riconosce la grande attenzione data all’edilizia residenziale pubblica e sociale nel Documento Preliminare del PSC, approvato proprio dalla stessa Giunta. Dice che vi sono molte cose condivisibili, ma poi dice che il Sindaco e la maggioranza non spiegano come raggiungere quegli obiettivi: ma se proprio con l’approvazione del DP inizia la fase consultiva e partecipativa !

Insomma, Gallerani è d’accordo con la Giunta ma non lo vuole ammettere.

Come più volte è stato ricordato nei Consigli Comunale di Terred’Acqua, il PSC è un piano strutturale-strategico, che ha cioè il compito specifico di indicare gli obiettivi strutturali del territorio; la pianificazione operativa per raggiungere le scelte strategiche del PSC (ovviamente dopo la sua approvazione) sarà oggetto delle successive fasi di pianificazioni attuative costituite dai POC (Piani Operativi Comunali) ciascuno di durata quinquennale. Le scelte concrete di come (e con quali priorità) raggiungere gli obiettivi del PSC saranno oggetto dei successivi POC, i quali sono strumenti di pianificazione e programmazione, e non semplici strumenti urbanistici di pura attuazione. Quindi le possibili cause della polemica di Gallerani sul PSC possono essere una di queste: Gallerani chiede spiegazioni sulle scelte di pianificazione urbanistica (zone che saranno edificabili) pur sapendo che ora non è possibile chiarirlo, oppure Gallerani non ha ancora capito bene la nuova strumentazione di pianificazione territoriale prevista dalla legge regionale n. 20.

 

4) La riunificazione dei socialisti

 

Non siamo indifferenti a ciò che accade tra i socialisti italiani. Anzi siamo molto interessati a capire se il Partito Socialista riunificato saprà riprendere la strada della sinistra, del riformismo reale e solidale, iniziato proprio dai socialisti emiliano-romagnoli più di 100 anni fa (Costa, Turati, Zanardi, Goldoni), dopo gli sbandamenti nel centro-destra di Berlusconi.

Il gruppo “Progetto per Anzola” è formato da un solo rappresentante, socialista appunto, Gallerani.  Che voglia rappresentare gli interessi dei cittadini anzolesi è giusto, ma ciò vale per tutti i gruppi consiliari, a partire da quelli espressi da partiti e coalizioni di partiti. I partiti, d’altronde, sono nati per questo, per rappresentare interessi generali di tutti i cittadini, altrimenti bastava il sindacato. Una lista civica non garantisce, di per sé, più dedizione al bene comune degli anzolesi di una lista promossa da un partito. Quello che contano sono i programmi, gli obiettivi e la capacità di realizzarli. Per cui ci sembra un atteggiamento “furbo” e contraddittorio l’annuncio, da parte dei socialisti riunificati di Anzola, di promuovere una lista civica, ovvero una lista non promossa da un partito. Per vincere le elezioni comunali del 2009, ad Anzola come altrove, servirà una coalizione ampia che sappia raccogliere il consenso della maggioranza dei cittadini.  Gallerani ed i socialisti riuniti con chi pensano di farla? Con Rifondazione Comunista e i Verdi? Allora ci incontreremo perché a quelle forze anche noi intendiamo proporre di costruire un programma comune; ma occorrerebbe che a Gallerani si affiancassero altri interlocutori meno pregiudizialmente ostili. O con i partiti di centro-destra? Ricadendo nel vizio che da tre anni Gallerani coltiva per cui è più spesso d’accordo con AN e Forza Italia che non con il centrosinistra, con cui i socialisti – Gallerani dovrebbe saperlo - governano l’Italia, la Regione, la Provincia e il Comune di Bologna.

Forse Gallerani spera di vincere da solo le elezioni con un programma di un solo punto: sostituire Ropa, la sua maggioranza dell’Ulivo, il Partito Democratico.

Un po’ poco come programma per gli anzolesi che hanno la necessità di un buon governo rigoroso, attento alla solidarietà ed allo sviluppo. Ad Anzola, dove già si vive bene, servono idee e nuovi progetti per crescere e vivere meglio, tra queste quella della una rivincita rancorosa di un vecchio mondo che ha sempre la testa rivolta al passato, mai capace di progettare il futuro è la meno utile.

E’ più facile criticare che fare. Ma anche criticare è importante, occorre però avere le argomentazioni giuste ed obiettivi rivolti al futuro.

                                                                                                         Loris Marchesini

                                                                                           (capogruppo di “Insieme per Anzola”)

 
 
Particolare Anzola della mappa DP PSC TdA
 
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