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Approvato all'unanimità nostro OdG contro la violenza sulle donne nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2007.
Un ringraziamento a Ofelia Benedetto che l'ha presentato in Consiglio Comunale e a Elve Ghini che l'ha proposto.
Ringraziamo anche gli altri Gruppi Consiliari che hanno approvato all'unanimità il nostro testo, privilegiando il messaggio unanime rispetto a qualche modifica che avrebbero voluto legittimamente inserire nel testo.

“Uomini, con le donne, contro la violenza alle donne”
Il Consiglio Comunale di Anzola dell’Emilia
Nel ricordare che
Il 25 Novembre è stata designata, dall'Assemblea Generale dell'ONU, con risoluzione n° 54/134, del 17 dicembre 1999, “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Continua a manifestarsi una strage quasi quotidiana di stupri e uccisioni contro le donne. Le donne ammazzate da mariti, ex mariti o fidanzati, nei primi sei mesi del 2007 in Italia sono state 57. L'Istat, nell'indagine nazionale dello scorso febbraio, calcola che 6.743.000 donne fra i 16 e i 60 anni sono state oggetto di violenza fisica o sessuale nella loro vita, mentre oltre 7.000.000 hanno subito una violenza psicologica. La violenza familiare è in Europa la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni.
Giovanna Reggiani e stata massacrata e uccisa dopo un tentativo di stupro il 30 novembre a Roma, Meredith Kercher, giovane studentessa inglese e stata violentata e uccisa a Perugia il 2 novembre e, sempre nella stessa giornata, una giovane ragazza cagliaritana è stata violentata e gettata dall'auto in corsa dopo lo stupro ed a Bologna, anche ultimamente, sono stati denunciati nuovi casi di violenza di gruppo .
E' più che mai importante, di fronte a questa che ormai si può definire una vera e propria emergenza, che tutti si impegnino, gli uomini in primo luogo, ad uscire dal silenzio condannando fermamente il continuo tentativo di sopraffazione che porta uomini a compiere atti che non solo abusano del corpo femminile ma vanno a ledere nel profondo il loro desiderio di libertà.
La violenza non può più essere affrontata solo come devianza di singoli, come appartenenza a nazionalità del violentatore o come esclusivamente problema di sicurezza, ma come dominio storico degli uomini nei confronti delle donne che va contrastato in primo luogo con una costante e continua campagna culturale.
Il Comune di Anzola dell’Emilia ha avviato da tempo azioni che contrastano la violenza alle donne; in specifico: a) adesione al Progetto “Supporto e a accoglienza alle donne – con o senza figli – che hanno subito violenza” (“Casa delle donne per non subire violenza”); b) presenza di Sportello Donna e Famiglia, sportello informativo di primo orientamento per le cittadine, anche vittime di violenza; iniziativa organizzata in accordo con i Comuni dell’Associazione intercomunale Terred’Acqua; c) disponibilità di un appartamento di emergenza, gestito dal Comune, per accoglienza abitativa temporanea di donne e minori in stato di disagio (tra cui anche le vittime di reato); d) partecipazione al progetto “Artemide” per interventi di riduzione del danno rivolti a persone che si prostituiscono; e) sostegno, dal 2006, alla campagna del Fiocco Bianco promossa insieme alla Casa delle Donne e all'Associazione Maschile/Plurale, la cui specificità consiste nell'essere indirizzata agli uomini che vogliono impegnarsi contro la violenza alle donne.
E’ parte delle iniziative sociali, culturali e ricreative del Comune e delle Associazioni di volontariato l’attenzione a contribuire ad avviare un reale cambiamento culturale indirizzato al rispetto, alla valorizzazione del ruolo delle donne e della loro personalità.
Venga repentinamente concluso l’iter di approvazione in Commissione giustizia del progetto di legge del Governo contro la violenza alle donne;
Venga istituito un fondo nazionale finalizzato al contrasto alla violenza sulle donne, all’assistenza alle vittime che hanno subito violenza e ad azioni di accompagnamento e sostegno alle donne che denunciano le violenze subite;
Vengano inasprite le pene minime agli autori di tali reati, in particolar modo nei casi di recidiva;
Vengano intraprese azioni di sostegno per quegli uomini che chiedono aiuto per porre fine ai loro comportamenti violenti.