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Giovedì 16/10/2008

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20/07/2008

SPECIALE LAVINO DI MEZZO

Appuntamento con i cittadini!

Vignetta

Nei prossimi cinque mesi si deciderà come programmare la crescita economica e sociale di Lavino di Mezzo, e lo sviluppo va concordato sopratutto con i cittadini. A molti sembrerà una stranezza la nostra pretesa di coinvolgere la gente in questa discussione, ma i danni causati al paese da quindici anni di scelte verticistiche ci pare che bastino.

 
 
Vignetta

LO SVILUPPO  RESIDENZIALE

Nel prossimo Piano regolatore (PSC) si prevedono nuove residenze a sud della via Emilia, tra l’abitato di via G.Rossa e la zona industriale di via 1° maggio.  Non entriamo nel merito di scelte decise dal sindaco e dalla maggioranza in splendida solitudine, perché siamo ormai abituati a questo modo di operare,  ma speravamo  che prima di prevedere altri insediamenti abitativi fosse utile concordare almeno in quale contesto vogliamo inserirli.

In una frazione destinata ad avere almeno 800 famiglie sarebbe bene che il Comune programmasse qualcosa in più di altre (seppure utili) abitazioni. Non pensate che il potenziamento del servizio di trasporto agevolerebbe la vita a parecchi residenti giovani (per recarsi a Bologna o nei centri sportivi di Anzola), e anziani (per recarsi in Comune o nei servizi sociali del capoluogo)? Inoltre, non pensate che oltre alle nuove case sarebbe utile dare alla frazione la possibilità di usufruire dei servizi comunali senza essere obbligati a recarsi in municipio? Chiediamo troppo se chiediamo più servizi?    

 
 
Vignetta

CENTRO CIVICO E PALESTRA

L’attuale maggioranza ha speso milioni di euro per dare spazio allo spettacolo e all’effimero, e non programma interventi molto meno costosi per agevolare la vita nelle frazioni.

Chiediamo: a cosa servono il Centro civico e la palestra di Lavino di Mezzo oggi? A dare spazio a chi vuole giocare a briscola nel pomeriggio, e a dare spazi limitati all’allenamento della squadra anzolese di pallavolo. E poco più. Un capitale pubblico sottoutilizzato, con l’aggravante dello spreco di denaro per mantenerli riscaldati e puliti anche quando non si usano.

Noi proponiamo di ristrutturare il Centro civico e trasformarlo in un vero punto di ritrovo e socializzazione, coinvolgendo i residenti nelle responsabilità di gestione. Se vogliamo restituire alla frazione un minimo di attività aggreganti, occorre muoversi subito e cercare la collaborazione della gente, non affidarsi solo ai programmi della Pro Loco. Inoltre, occorre uscire dalla mentalità anzolacentrica di sindaco e maggioranza, e sperimentare (nell’ambito di un intervento pluriennale) anche l’apertura di un ufficio comunale di quartiere. Niente di speciale, si tratta di prevedere la presenza di un dipendente del Comune - per una mattina alla settimana - a cui affidarsi per le pratiche che solitamente ci obbligano a recarci in municipio. Se ci saranno le strutture idonee, si può anche prevedere la presenza della polizia municipale per una mattina ogni settimana, e solo chi è residente si rende conto di quanto sia necessaria una tale presenza!

Sempre nell’ambito di un intervento pluriennale, è necessario allargare la palestra di quel tanto che basta per svolgervi attività agonistica, dando ai cittadini (e alla Polisportiva) spazi utili e pienamente utilizzabili.