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Dopo il restauro, viene restituito ai fedeli il crocefisso della chiesa parrocchiale di Anzola
Domenica 16 marzo, alle ore 17,15, nella chiesa parrocchiale di Anzola dell’Emilia ci sarà la presentazione del restauro del grande crocifisso che sarà esposto nell’oratorio di S.Francesco in Confortino, appena finiti i lavori di ristrutturazione della chiesa.
A fare gli onori di casa, il Parroco Stefano Guizzardi, sarà presente il sindaco Loris Ropa ed il prof. William Lambertini illustrerà le fasi più importanti dei lavori di restauro eseguiti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna. Al termine della conferenza esibizione del Coro della chiesa parrocchiale dei SS.Pietro e Paolo, diretto dal Maestro Angela Balboni, che eseguirà alcuni brani di musica sacra.
Il crocifisso, altro più di tre metri, è un’opera di cartapesta su legno databile intorno alla seconda metà del XVIII secolo. Il restauro ha restituito alla originale bellezza un’immagine sacra dal grande valore artistico e simbolico. L’artista ha raffigurato il Cristo che rivolge gli occhi al cielo al culmine dell’agonia (Luca, 23-46) e affida il proprio spirito al Padre. L’opera esprime molto bene la drammaticità della morte del Figlio di Dio, ma ha una forte carica simbolica che non si esaurisce con la rappresentazione di quanto descritto nei Vangeli, perché anche i materiali usati dall’artista hanno ognuno un suo significato simbolico.
La cartapesta, materiale povero usato per modellare l’immagine, assume il significato che per glorificare Dio l’uomo non ha bisogno di materiali nobili ma del sentimento della fede. E in presenza della fede anche la vile cartapesta diventa una grande opera d’arte.
Inoltre, la tradizione vuole che per preparare la cartapesta si macerassero anche le carte da gioco buttate dai giocatori pentiti. Quindi, dal Male (gioco) il pentimento (del giocatore) portava al Bene e alla gloria di Dio (immagine sacra).